Per quasi un anno e mezzo, tra il 1803 e il 1805, la rada di La Maddalena fu il quartier generale della flotta britannica nel Mediterraneo.
A comandarla c’era Horatio Nelson, a bordo della sua nave ammiraglia, la Victory. Il compito era sorvegliare la flotta francese chiusa nel porto di Tolone e impedirle di prendere il largo. L’arcipelago era perfetto: acque riparate, buon ancoraggio nella rada che gli inglesi chiamarono Agincourt Sound, e una posizione da cui tenere d’occhio le Bocche di Bonifacio e le rotte verso ovest.
Le navi inglesi facevano acqua e provviste, riparavano gli alberi, aspettavano. Dall’isola arrivavano carne fresca, ortaggi e bestiame, preziosi contro lo scorbuto durante i lunghi mesi in mare. Nelson scrisse più volte al governo britannico lodando il posto, al punto da suggerire che l’Inghilterra avrebbe fatto bene a prenderselo.
Non sbarcò quasi mai, eppure volle ringraziare la comunità che lo ospitava: donò alla chiesa di Santa Maria Maddalena due candelieri d’argento e una croce, ancora oggi conservati lì.
All’inizio del 1805 lasciò queste acque per inseguire la flotta francese fino alle Antille e ritorno, in una caccia lunga mesi attraverso l’Atlantico. Si chiuse il 21 ottobre 1805 a Trafalgar, dove Nelson distrusse la flotta franco-spagnola e morì colpito da un tiratore proprio nel momento della vittoria. La lunga attesa nelle Bocche di Bonifacio era stata, a suo modo, una delle prove generali di quella battaglia.
Le parole di Nelson su questa rada, incise su una targa appesa nell’atrio comunale di La Maddalena:
“What a noble harbour is formed by these islands!
The world cannot produce a finer.
From its position it is worth fifty Maltas.”
Consiglio finale
Il modo migliore per goderti appieno la magia dell’arcipelago è soggiornare a La Maddalena così da vivere l’isola in maniera unica.