Immergiti nel Blu
Ecco dove la luce diventa magia: pareti di granito, gorgonie rosse, relitti carichi di storia e cernie curiose che ti accompagneranno in una delle più belle esperienze che tu possa fare. Tra le acque più limpide del Mediterraneo, potrai esplorare un mondo sommerso che pochi hanno visto. Non importa se è la tua prima bombola o la millesima, qui ogni immersione è un'avventura. Tuffati!
Il Regolamento del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena vieta le immersioni subacquee autonome. Ogni immersione deve essere effettuata con una guida subacquea autorizzata. Contatta uno dei dive center locali per prenotare la tua esperienza in sicurezza e nel rispetto dell'ambiente marino protetto.
Mappa dei siti
Clicca su un punto per aprire la scheda del sito
Tutti i siti di immersione
44 siti censiti nel Parco Nazionale
L’angelo di Trieste
Nel canale tra Santo Stefano e la Sardegna, un'immersione a 31 metri tra paramuricea, ricci saetta, stelle pentagono e spugne assinella. Percorso tecnico per subacquei esperti.
Isolotti Monaci · Secca, Faro e Motore
A est di Caprera un piccolo arcipelago granitico con tre immersioni distinte: la grande Secca dei Monaci (3 m di sommità), il suggestivo Faro dei Monaci con acque cristalline, e il misterioso relitto di un motore entrobordo.
Secca di Mezzo Passo
La secca al centro del canale tra La Maddalena e la Sardegna, segnalata da un faro con strisce rosse e bianche, è l'immersione ideale per prendere confidenza con i fondali dell'arcipelago.
Picchi di Punta Coticcio e Il Fiordino
Due immersioni sul versante est di Caprera: la secca di Punta Coticcio con dentici, nudibranchi rari (cratene, flabelline) e la lima spinosa, più Il Fiordino, un piccolo fiordo naturale ideale anche per l'immersione notturna.
Secca di Punta Galera
La secca più pericolosa per i naviganti è un paradiso per i subacquei: vasellame romano sparso a 24 metri, i resti della nave Nicole con elica e asse, serbatoi e lamiere su un fondale che racconta secoli di naufragi.
Spargiottello
Tre immersioni distinte in un unico comprensorio a Nord-ovest di Spargi: la secca con gorgonie rosse e gialle, un canyon subacqueo stretto a 32 metri, e i resti di un probabile naufragio romano con vasellame ancora visibile sul fondo.
Scoglio di Mortoriotto
Al confine meridionale del parco, vicino all'isola di Mortorio, due scogli granitici scendono fino a 40 metri. Sito avanzato e spettacolare: ospita colonie di falso corallo nero (Savalia savaglia) a profondità insolitamente accessibili, aragoste, ricciole e dentici.
Scoglio del Pilastrino
Nel canale tra La Maddalena e la Sardegna, uno scoglio segnalato da un pilone di navigazione cela un fondale granitico di grande biodiversità: spugne gialle protette (Aplysina aerophoba), gorgonie rosse e una fauna ricca sostenuta dalle correnti del canale.
Secca Washington
Una delle immersioni più belle dell'arcipelago: sul canale tra Spargi e Budelli una grande secca ospita gorgonie rosse eccezionalmente sviluppate a profondità accessibili, con cernie, gronghi e granceole.
Scoglio del Gotto
A nord di Barrettinelli di Fuori, in una delle zone più esposte dell'arcipelago, uno scoglio granitico a 25 metri ospita gorgonie rosse, grandi cernie, murene e un ambiente coralligeneo di rara bellezza.
Stagione migliore
Maggio–ottobre. Picco visibilità luglio–settembre con acque fino a 30 m di trasparenza.
Temperatura acqua
Estate 24–27 °C in superficie, 18–20 °C in profondità. Inverno 14–16 °C.
Fauna tipica
Cernie, aragoste, polpi, murene, barracuda, dentici, posidonia oceanica protetta.
Regolamento Parco
Vietato raccogliere qualsiasi organismo marino. Ancoraggio solo su boe autorizzate.