Il Parco non è tutto uguale. Per tenere insieme la tutela dell’ambiente e la possibilità di viverlo, il territorio è diviso in zone con regole diverse, in mare e a terra.
In acqua le sigle sono tre. La zona MA è riserva integrale: è il cuore protetto, dove accesso e navigazione sono vietati o ridotti al minimo. La zona MB, riserva generale, lascia passare le barche a velocità ridotta, consente la balneazione e regola gli ormeggi sui campi boe, così le ancore non arano i fondali. La zona MC, riserva parziale, apre alle attività compatibili con la conservazione, comprese le immersioni con un operatore autorizzato.
A terra la logica è la stessa, con riserve integrali, generali e parziali che regolano sentieri, accessi e attività. Alcuni isolotti e tratti di costa restano chiusi del tutto, di solito per proteggere i siti dove nidificano gli uccelli marini o dove cresce una flora rara.
Tradotto in pratica, vuol dire che certe meraviglie si guardano e non si toccano. Alla Spiaggia Rosa di Budelli si arriva solo fino al pontile, perché per anni i turisti se ne sono portati via la sabbia e oggi è zona integrale. A Cala Coticcio i numeri sono contingentati e in alcuni periodi serve una guida. In molte baie l’ancora non va calata e si ormeggia solo sulle boe, e chi non rispetta i limiti rischia sanzioni salate.
La regola di base è una sola: prima di mollare gli ormeggi o di sbarcare, controlla la cartografia ufficiale del Parco e le ordinanze in vigore. I confini cambiano da zona a zona, e a volte da stagione a stagione.
Troverai la zonizzazione qui