Natura

Le zone marine a tutela integrale: Il Cavaliere, Cala Coticcio, Cala Brigantina

Dentro il Parco ci sono luoghi dove la natura conta più di tutto il resto, e l’uomo entra in punta di piedi o non entra affatto.

Il caso più noto è la Spiaggia Rosa di Budelli. Il suo colore nasce da microrganismi e frammenti di conchiglie e corallo, ed è fragilissimo. Per decenni i visitatori se ne sono riempiti le tasche, fino a impoverirla: oggi è zona a tutela integrale e la si può solo osservare da un pontile, senza calpestarla.

La spiaggia del Cavaliere è un altro di questi luoghi. Sabbia bianca e finissima, che nel corso degli anni è stata depredata, circondata da un mare dalle mille sfumature di turchese, ormai soggetta a forti limiti di accesso.

Cala Coticcio, che molti chiamano Tahiti, è tanto famosa quanto fragile. È una delle baie più belle di Caprera, fatta di granito rosa, sabbia bianca e acqua trasparente, e proprio per questo l’accesso e la balneazione sono regolati: ci si arriva via mare oppure a piedi solo accompagnati da una guida autorizzata, con numeri contingentati.

Cala Brigantina, sul lato orientale di Caprera, è un altro posto dove conviene rallentare. La prateria di posidonia comincia a pochi metri di profondità e trasforma lo snorkeling guidato in un piccolo viaggio tra i pesci.

In tutte queste aree valgono divieti precisi di ancoraggio, pesca e raccolta, che cambiano nel dettaglio da sito a sito. Sono nati quasi sempre da un danno già visto: una spiaggia svuotata, un fondale rovinato dalle ancore. La cosa più sensata, prima di partire, è verificarli sulla cartografia del Parco a questo link.

 

Consiglio finale
Il modo migliore per goderti appieno la magia dell’arcipelago è soggiornare a La Maddalena così da vivere l’isola in maniera unica.