Tra le fortificazioni più affascinanti dell’arcipelago, la Batteria Candeo è una vera “città nascosta” scavata nel granito di Caprera: una postazione antinave perfettamente mimetizzata, oggi meta di uno dei sentieri storico-naturalistici più suggestivi dell’isola.
L’opera prende il nome dal capitano Antonio Candeo e fu realizzata intorno alla fine degli anni Venti del Novecento, nel periodo tra le due guerre mondiali. Fu concepita come batteria antinave, destinata a colpire le navi che si fossero avvicinate a questo tratto di costa di Caprera, e venne armata dalla Marina durante la Seconda guerra mondiale.
Una città scavata nella roccia
La costruzione fu un’impresa ingegneristica: il granito venne letteralmente fatto saltare con l’esplosivo, poi furono edificate due strutture a torre collegate da una galleria scavata nella roccia, infine il tutto fu accuratamente mimetizzato con lo stesso granito che era stato fatto esplodere. Il risultato è una fortificazione quasi invisibile, fusa con il paesaggio.
All’interno, gallerie a spirale scendono verso il mare, insieme a depositi, cisterne e locali di servizio, frutto di un durissimo lavoro di scavo nella dura roccia granitica. I militari vi trovavano tutto ciò che costituisce un piccolo villaggio nascosto: dormitori, una cucina e perfino un forno a legna. Una piccola comunità autosufficiente, celata agli occhi del nemico.
Visitare Candeo
La batteria fa parte del sistema di fortificazioni che, tra fine Ottocento e prima metà del Novecento, trasformò Caprera e l’intero arcipelago in una grande piazzaforte. Insieme alle batterie come Spalmatore sull’isola di La Maddalena, Candeo appartiene alla stagione delle opere scavate e mimetizzate nel granito.
Oggi si raggiunge a piedi lungo un sentiero storico-naturalistico che parte da Caprera, oppure via mare con uno sbarco a Cala Candeo. La camminata, tra macchia mediterranea e scorci sul mare, conduce a un luogo dove storia militare e natura si fondono: l’esplorazione delle gallerie e delle torri regala la sensazione di scoprire un mondo dimenticato.
Consiglio finale
Il modo migliore per goderti appieno la magia dell’arcipelago è soggiornare a La Maddalena così da vivere l’isola in maniera unica.